La storia di Overout

Overout, fondata nel 2014, è nata come startup tecnologica. In quel periodo l’interesse per i prodotti innovativi cresceva e l’energia che si era sprigionata attorno noi, aveva creato il nostro interesse ed entusiasmo per creare qualcosa di nuovo per tutti coloro che hanno come noi una passione per il design e i materiali naturali, ma è stanco dello status quo.

L’ispirazione si condensava nel voler creare oggetti di arredamento senza compromessi che fondessero la migliore espressione del design italiano, la tradizione nell’uso dei materiali naturali con la tecnologia digitale per fornire all’utente la migliore esperienza possibile con soluzioni funzionali ed eleganti.

Con questo intento abbiamo creato il brand Overout e condensato sul nostro primo prodotto Ani  l’idea e il concept maturato in questi anni di ricerca pionieristica.

Vi chiederete da dove proviene la parola “Overout”. In un mondo in cui la comunicazione fra le persone, anche a grandi distanze, è d’uso comune grazie a internet, ci ha fatto riflettere su come eravamo tempo addietro. La molla è scattata vedendo il film Contact, basato sull'omonimo romanzo di fantascienza di Carl Sagan del 1985. Nel film la protagonista Ellie Arroway (Jodie Foster) è una bambina di 9 anni che si appassiona fin da piccola alle trasmissioni radio a “grandi distanze”, passione tramandatale dal suo adorato padre, Ted, un radioamatore vedovo. Non vi racconto la trama, perché mi auguro che l’abbiate già visto, ma, in effetti, il parallelo fra trasmissioni antiche e moderne, analogiche e digitali è forte ed è evidente che tutto viene tramesso attraverso protocolli di comunicazioni. Per un radioamatore i protocolli ICAO descrivono le parole standard di procedura tipo: ”ROGER" (Ricevuto), "OVER" (Passo) e "OUT" (Chiudo), oggi la comunicazione digitale ha sostituito protocolli analogici con altri ben più elaborati: “HyperText Transfer Protocol” (HTTP). D'altra parte noi lavoravamo su trasmissioni per la musica e la luce: WiFi, Bluetooth, BLE, TCP.

Questo parallelismo ci sembra perfetto per sintetizzare la nostra identità, per descrivere la passione per quello che facciamo, per evidenziare il legame con il nostro passato e le nostre tradizioni, per distinguerci e rompere lo status quo.

Over..  and Out…